Capita spesso di imbattersi lungo i marciapiedi, in una piazza, accanto a monumenti e chiese in artisti di strada che intrattengono i passanti con suoni, acrobazie, spettacolini o semplicemente fungono da “uomo-statua”.
C’è chi si ferma compiaciuto e divertito ad ascoltare o a guardare, qualcun altro scatta una foto, chi indignato va via e chi, mosso da compassione o da solidarietà, lascia una monetina.
Ci sono alcuni che si esibiscono in maniera egregia portando l’arte per strada, altri che, pur non avendo arte da vendere, approfittano di turisti o di gente generosa per ricavarne qualche monetina.
Per caso, alcuni giorni fa, mentre camminavo per strada, sono stata attratta da una melodia inconsueta….inconsueta per lo strumento che la produceva….il theremin.
Sono stata letteralmente catturata dal suo suono armonioso, dalla magia del non toccarlo mentre lo si suona e dall’aspetto teatrale della sua esecuzione.
Tania Matsak, la thereminista (nella foto), mi ha guardata e ha colto il mio stupore, mi ha invitata a provare lo strumento: davvero magico!
Di qui è nata la curiosità di volerne sapere di più e di documentarmi su questo strano strumento, scoprendo con grande meraviglia che, in alcune canzoni note, il suo suono l’avevo già sentito ma senza farci caso (come in “ Good Vibrations” dei Beach Boys).
Il theremin non è uno strumento molto antico, in quanto ideato e costruito nel 1919. Oggi questo meraviglioso strumento non è molto valorizzato, ma è ugualmente al centro dell’attenzione musicale, poiché è l’unico strumento al mondo che si suona senza toccarlo.